Ogni anno si rispetta la tradizione di far rivivere attraverso una competizione sportiva marinara, l’antica rivalità esistente tra
quelle che furono le quattro repubbliche marinare: Genova, Pisa, Venezia e Amalfi.
L'idea di una manifestazione di carattere eminentemente storico, che potesse rievocare le fulgide imprese delle Repubbliche
Marinare d'Italia, si formò, alla fine degli anni '40 del nostro secolo, nelle menti di due appassionati:
il pisano Mirro Chiaverini e l'amalfitano Francesco Amodio. Fu così che il 29 giugno 1955 fu disputata a Genova la prima edizione
sperimentale della regata.L'atto costitutivo dell'Ente Regata delle Quattro Repubbliche
Marinare fu stipulato ad Amalfi il 10 dicembre 1955. Da allora il cavallo alato di Amalfi, il grifone di Genova, l ’aquila di Pisa
e il leone di Venezia hanno ripetuto anno dopo anno la sfida, ospitando a turno nelle proprie acque la gara.
E' una gara remiera effettuata mediante galeoni, ricostruiti su modelli del XII sec., da Alvio Vaglini, spinti da otto rematori
e guidati da un timoniere. Le quattro imbarcazioni, lunghe 11 metri, pesanti 760 chilogrammi ed a sedile fisso, furono varate
il 9 giugno 1956 sulla Riva dei Giardini Reali e benedette dal patriarca di Venezia Angelo Roncalli.
Gli scafi dei galeoni sono dipinti mediante i colori tradizionali delle quattro città marinare (Amalfi: azzurro; Pisa: rosso;
Genova: bianco; Venezia: verde); presentano il castello a poppa con la bandiera di ciascuna repubblica ed hanno una polena a
prua. Così Amalfi usa un cavallo alato che, insieme alla sirena, era uno dei motivi principali utilizzati per le polene delle
galee medievali; Genova ha invece il drago rievocante il suo Protettore S. Giorgio; Pisa mostra l'aquila imperiale germanica a
ricordo della fedele collaborazione offerta alla causa sveva e ghibellina dalla repubblica toscana; Venezia presenta il leone
di S. Marco quale simbolo del suo santo protettore.
Il percorso di gara è di 2000 metri in linea. Ad Amalfi la gara ha inizio dal Capo di Vettica, presso un promontorio sul quale
si erge una torre vicereale del XVI sec. Il percorso avanza poi davanti alla sinuosa costa occidentale per giungere alfine ad
Amalfi; dove è sistemato il traguardo, davanti alla Marina Grande ed al suggestivo sfondo del Monte Aureo, con la Torre dello
Ziro, l'ex monastero di S. Lorenzo del Piano, il rione Capo di Croce, l'ex convento e la torre di S. Francesco.
Accanto alla regata vera e propria, si snodano per le strade delle città ospitanti i cortei, con oltre 400 figuranti in
costumi d’epoca, che rievocano episodi significativi della storia delle quattro repubbliche marinare.
Danze, duelli, fiaccolate sono dettagli obbligatori per la Regata: le emozioni sono assicurate!
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